AMORI DIGITALI

In un’epoca in cui la tecnologia continua a spostare e confondere il confine che esiste tra realtà e fantascienza, sta emergendo una nuova frontiera dell’ esperienza umana: provare desiderio o addirittura innamorarsi di umanoidi creati dall’Intelligenza Artificiale.
Pensate al fiorire del consumo di Hentai 3D nel corso degli ultimi anni, al più recente caso Replika, o al fenomeno crescente dei cosiddetti fictiosessuali, giusto per fare qualche esempio. Certo, l’amore è sempre stato un’ emozione complessa e sfaccettata, capace di sfidare facili definizioni o limitazioni, ma nel mondo di oggi non è più limitato al regno delle relazioni umane.
L’ascesa dell’intelligenza artificiale e della robotica hanno dato vita al nascere di nuove forme di compagnia e di affetto, nelle quali gli esseri umani stanno creando profonde connessioni emotive con le macchine (avete visto i film Her, Ex Machina o Blade Runner 2049?).
Ma cosa spinge un umano a essere attratto di un umanoide fino a desiderarlo sessualmente? Le risposte variano, ma spesso ruotano attorno a qualità uniche che i “non umani” possono offrire: una bellezza e una passionalità che non risentono del passare del tempo, e ancora, lealtà e accettazione incondizionata, memoria e capacità di adattarsi (indefinitamente) ai bisogni dei loro partner umani.
Un avatar creato dall’intelligenza artificiale può ascoltare senza giudicare, essere affettuoso e disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e persino anticipare le nostre esigenze. Tuttavia, innamorarsi di un’Intelligenza Artificiale solleva anche profonde domande sulla natura dell’amore e della coscienza oltre, naturalmente al timore per comprensibili rischi e considerazioni etiche.
Può una macchina ricambiare davvero l’amore quando è semplicemente una proiezione delle nostre emozioni? Può un’Intelligenza Artificiale possedere una coscienza? Quali diritti e responsabilità abbiamo in queste relazioni? Sono domande ancora premature ma, mentre navighiamo in questo territorio quasi inesplorato, una cosa è chiara: l’amore (e il sesso) sono esperienze in rapida e profonda evoluzione.
Innamorarsi di un avatar sfida la nostra percezione di ciò che significa connessione ed estremizza i confini di ciò che significa amare. Che si tratti di un fascino passeggero o di un coinvolgimento più serio, ci ricorda che l’amore è, e sarà sempre, un mistero complesso e bellissimo.
A qualcuno di voi è già capitato di perdere la testa per un avatar creato da un’Intelligenzza Artificiale?

